giovedì 7 febbraio 2013
mercoledì 9 gennaio 2013
lunedì 24 dicembre 2012
Risultati Primarie per selezione candidature al Parlamento
Primarie per la selezione delle candidature al Parlamento per le elezioni politiche del 2013 (30 dicembre 2012)
Risultati a SOLESINO: Naccarato 12, Miotto 16, Narduolo 29 Piva 28, Galbussera 8, Pasquato 9, Pesce 1, Corso 30, Camani 2, Eughvenie 5, Piron 1. Votanti 77.
Risultati a SOLESINO: Naccarato 12, Miotto 16, Narduolo 29 Piva 28, Galbussera 8, Pasquato 9, Pesce 1, Corso 30, Camani 2, Eughvenie 5, Piron 1. Votanti 77.
mercoledì 7 novembre 2012
RISULTATI delle PRIMARIE del Centrosinistra del 25 Novembre a SOLESINO
Risultati Primo turno:
Bersani 85
Tabacci 0
Puppato 23
Vendola 16
Renzi 102
Totale votanti 226
Risultati Secondo turno:
Bersani 99
Renzi 97
Bianche 0
Totale votanti 196
Bersani 85
Tabacci 0
Puppato 23
Vendola 16
Renzi 102
Totale votanti 226
Risultati Secondo turno:
Bersani 99
Renzi 97
Bianche 0
Totale votanti 196
martedì 16 ottobre 2012
Bersani, Puppato e Renzi candidati ufficiali PD a primarie di coalizione
Comunicato dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea nazionale PD
I candidati del Pd alle primarie di coalizione del centrosinistra sono Pier Luigi Bersani, Laura Puppato e Matteo Renzi.
Lo comunica l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea nazionale del Pd, riunitosi questa mattina per la verifica delle candidature di iscritti al partito alle primarie di coalizione.
“Nei tempi e nei modi previsti dall'Assemblea nazionale del 6 ottobre 2012” si legge nel comunicato dell’Ufficio di Presidenza, “sono pervenute alla Presidenza dell’Assemblea due candidature: Laura Puppato e Matteo Renzi. Entrambe le candidature sono corredate, come previsto, dalla sottoscrizione di una dichiarazione in cui i candidati riconoscono i fondamentali contenuti politici e programmatici deliberati dall'Assemblea e da un numero di sottoscrizioni almeno pari al 10 per cento dei componenti dell’Assemblea nazionale. Pertanto, i candidati del Pd alle primarie di coalizione del centrosinistra sono: Pier Luigi Bersani (Segretario del partito), Laura Puppato e Matteo Renzi”.
I candidati del Pd alle primarie di coalizione del centrosinistra sono Pier Luigi Bersani, Laura Puppato e Matteo Renzi.
Lo comunica l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea nazionale del Pd, riunitosi questa mattina per la verifica delle candidature di iscritti al partito alle primarie di coalizione.
“Nei tempi e nei modi previsti dall'Assemblea nazionale del 6 ottobre 2012” si legge nel comunicato dell’Ufficio di Presidenza, “sono pervenute alla Presidenza dell’Assemblea due candidature: Laura Puppato e Matteo Renzi. Entrambe le candidature sono corredate, come previsto, dalla sottoscrizione di una dichiarazione in cui i candidati riconoscono i fondamentali contenuti politici e programmatici deliberati dall'Assemblea e da un numero di sottoscrizioni almeno pari al 10 per cento dei componenti dell’Assemblea nazionale. Pertanto, i candidati del Pd alle primarie di coalizione del centrosinistra sono: Pier Luigi Bersani (Segretario del partito), Laura Puppato e Matteo Renzi”.
martedì 9 ottobre 2012
Italia Bene Comune
L’Italia ce la farà se ce la faranno gli italiani. Se il paese che lavora, o che un lavoro lo cerca, che studia, che misura le spese, che dedica del tempo al bene comune, che osserva le regole e ha rispetto di sé, troverà un motivo di fiducia e di speranza.
L’Italia perderà se abbandonerà l’Europa e si rifugerà nel suo spirito corporativo, se prevarrà l’interesse del più ricco o del più arrogante. Se speranza e riscatto non saranno il capitale di un popolo ma scialuppe solo per i furbi e i meno innocenti.
VEDI I TEMI DELLA CARTA D'INTENTI (clicca qui)
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Questa Carta d’Intenti vuole descrivere l’Italia che ce la può fare, che ce la può fare ricostruendo basi etiche e di efficienza economica; che ce la può fare con uno sforzo comune in cui chi ha di più dà di più.
Sappiamo che la politica ha le sue colpe. E che quanto più profonda si manifesta la crisi, tanto più le classi dirigenti devono testimoniare il meglio: nella competenza, nella condotta, nella coerenza. Questo sarà il nostro impegno e la bussola per il nostro compito. Con la stessa sincerità, diciamo che non siamo tutti uguali. Non sono uguali i partiti, le persone, le responsabilità. Gli italiani sono finiti dove mai sarebbero dovuti stare perché a lungo sono stati governati male. Noi vogliamo chiudere quella pagina e aprirne un’altra.
L’Italia, come altre grandi nazioni, è immersa nella fine drammatica di un ciclo della storia che ha occupato l’ultimo trentennio. La gravità del quadro elimina molte certezze. Ma sono proprio le grandi rotture a dettare le regole del futuro. Nel senso che da una crisi radicale – dell’economia e della democrazia – non si esce mai come si è entrati. Le crisi cambiano il paesaggio, le persone, il modo di pensare. La sfida è spingere quel mutamento verso un progresso e un civismo più solidi, retti, condivisi. Davanti a noi, adesso, c’è una scelta di questo tipo: se batterci per migliorare tutti assieme o rinunciare a battersi. Se credere nelle risorse del Paese o affidarsi – e sarebbe una sciagura – alle risorse di uno solo. Se unire le energie disponibili e ripensare assieme l’Europa, o attendere che altri scelgano e dicano per noi.
Questo è il momento di decidere cosa vogliamo diventare. Quale ruolo dare a una nazione con la nostra tradizione, situata nel cuore di un Mediterraneo che le rivolte giovanili stanno modificando come mai era accaduto. Quale democrazia rifondare, dopo una crisi che ha corretto i confini della sovranità dei singoli stati. Insomma questo è il momento di ricostruire l’Italia che lasceremo a chi verrà dopo.
Il prossimo Parlamento e il governo che gli elettori sceglieranno avranno tre compiti decisivi. Dovranno guidare l’economia fuori dalla crisi rimettendola salda sulle gambe. Dovranno ridare autorità, efficienza e prestigio alle istituzioni e alla politica, ripartendo dai principi della Costituzione. Dovranno rilanciare – in un gioco di squadra con le altre nazioni e i loro governi – l’unità e l’integrazione politica dell’Europa.
Vogliamo dunque proporre la traccia di una discussione aperta sull’Italia attorno ad alcune idee fondamentali. Cerchiamo un patto con le forze politiche democratiche, progressiste e di una sinistra di governo, con movimenti e associazioni, con amministratori, con ogni persona e personalità che voglia contribuire a un progetto per uscire da una crisi senza eguali nella nostra memoria. Una crisi che affrontiamo con la zavorra di un debito pubblico da ridurre drasticamente e che richiederà scelte responsabili, di rigore e allo stesso tempo di enorme coraggio. Bisogna vedere i problemi e insieme cogliere le occasioni. L’Italia è in grado di farlo ma deve avere più fiducia nei suoi mezzi e meno paura del viaggio che dobbiamo fare. Non è più tempo di “contratti”, promesse, sogni appesi a un filo. Adesso è tempo di ripartire. Perché il peggio può essere alle nostre spalle. Se lo vogliamo.
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